Volontari mettono su un laboratorio di mascherine artigianiali: dalle traversine da letto una soluzione tampone al virus

La procedura è stata messa a punto dopo aver sentito il parere di numerosi medici e veterinari.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

A Torremaggiore I volontari di GAIA-L'Altritalia Ambiente, guidati dal vicepresidente nazionale Ruggiero Del Grosso, hanno allestito un piccolo laboratorio artigianale per cucire mascherine utilizzando materiali semplici, economici e facilmente reperibili. Si tratta di traversine da letto, di quelle usate per proteggere il materasso dalla pipì dei bambini.

Esse hanno un doppio strato di materiale, quello esterno impermeabile e quello interno formato di cotone. Vanno ritagliate formando quadratini di circa 25 cm di lato e, nell'intercapedine tra i due strati di materiale va inserita ovatta per dare spessore. Infine va applicato un normale elastico da tessuto. La procedura è stata messa a punto dopo aver sentito il parere di numerosi medici e veterinari.

Non hanno ovviamente la stessa valenza di quelle dotate di filtri ff3, le uniche totalmente efficaci, o ff2, ad alta efficacia, ma danno comunque un accettabile livello di protezione per usi limitati, esempio per chi va a comprare cibo o medicine. L'importante di questa mascherina è che ha la parte anteriore formata da un materiale assolutamente idrorepellente in modo da bloccare eventuali particelle o microparticelle di saliva eventualmente disperse nell'aria.

E' bene ribadire che tali mascherine non sono assolutamente indicate per personale sanitario e sono rigorosamente monouso. Va inoltre sottolineato che nessuna mascherina da sola rappresenta una barriera insormontabile per tale virus. Importante è mantenere le distanze dalle persone non appartenenti al nucleo familiare e magari indossare un paio di occhiali, chi non ne fa uso abituale può utilizzare quelli da sole, poiché le goccioline di saliva nebulizzata possono entrare anche negli occhi.

Fondamentale è restare in casa e uscire per motivi di somma urgenza come appunto rifornirsi di generi alimentari o di medicinali e in quel caso utilizzare la mascherina, e possibilmente occhiali e guanti monouso. Al ritorno togliere la mascherina avendo cura di non strofinarla sul volto, metterla in una bustina che va subito sigillata con un doppio nodo , togliersi le scarpe e lavarsi accuratamente prima le mani e poi il volto con il sapone.

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