Monti Dauni sempre più poveri. Chiude la filiale Bper a Castelluccio Valmaggiore, altri tre comuni senza riferimenti: "Solo servizi telematici"

La chiusura fissata al 22 maggio. Il sindaco annuncia battaglia: "Castelluccio Valmaggiore non morirà". La lettera al prefetto di Foggia: "Sia salvaguardato il tessuto socio economico dell'intero territorio"

Castelluccio Valmaggiore

I Monti Dauni sempre più 'poveri'. Dal 22 maggio, infatti, verrà meno un altro, fondamentale, servizio per i cittadini: la filiale della Banca popolare dell'Emilia Romagna chiude gli sportelli in quel di Castelluccio Valmaggiore.

"Ho scritto alla direzione generale della banca e al prefetto per conoscenza", spiega ai cittadini il sindaco, Rocco Grilli. "Prima di rendere pubblica la nota speravo in una risposta dell'istituto di credito, sia per cortesia istituzionale verso una comunità che ha sempre manifestato fiducia alle varie banche che si sono succedute negli anni, che per i rapporti contrattuali che intercorrono attualmente con il Comune, ma invece nulla, nessuna risposta". 

"Per questo sento l'obbligo di informare e tranquillizzare la comunità intera: il Comune non è stato inerme e si è attivato cercando di aprire contatti con altri e più prestigiosi istituti di credito. Castelluccio Valmaggiore non morirà!". Tutto il disappunto del primo cittadino è stato messo nero su bianco in una lettera di prosta inviata alla direzione generale del gruppo Bper e al prefetto di Foggia. 

“Sono rimasto veramente sorpreso, amareggiato e sconcertato dalla notizia comunicata alla clientela, ma non al Comune, in ordine alla decisione assunta dalla direzione generale di procedere alla chiusura dell’agenzia di Castelluccio Valmaggiore della Banca Popolare dell'Emilia Romagna proprio in un momento di grave emergenza. Sicuramente la continua evoluzione della tecnologia unita agli obiettivi degli istituti bancari che tendono sempre di più a diminuire i costi e quindi a massimizzare i profitti (sappiamo bene che non sono enti benefici!) ha portato anche codesto istituto ad effettuare un piano a dir poco scellerato che viene attuato, per altro, in un periodo di gravissima crisi", scrive il sindaco.

“La decisione sia stata presa sottovalutando la funzione fondamentale che l’agenzia di Castelluccio Valmaggiore ha sinora svolto al servizio non solo della nostra comunità, ma anche dei paesi limitrofi. Infatti, tale sportello è l'unico sul territorio, buona parte della popolazione da sempre ha considerato la banca un porto sicuro ed un fondamento per crescere economicamente: a breve tutta la comunità e quindi cittadini singoli, partite iva ed aziende, si troverà a dover affrontare disagi non indifferenti che vanno ad aggiungersi a quelli già notevolissimi, dell'emergenza Covid 19 e poco consola il fatto, come si sottolinea nella nota inviata ai clienti, che i servizi saranno garantiti telematicamente! Senza dubbio i servizi on-line sono stupefacenti e permettono di ridurre tempi  e   distanze, ma non dimentichiamoci che siamo persone e non macchine e che abbiamo bisogno dell'incontro e del confronto".

"Inoltre occorre tener presente il tessuto sociale: probabilmente la popolazione più giovane risentirà in minor misura della mancanza di un interlocutore fisico, ma per ragioni anagrafiche buona parte della popolazione non dispone dell'alfabetizzazione informatica necessaria per avvalersi dei servizi bancari online e si troverà, pertanto, ad essere fortemente penalizzata e, ancora una volta, isolata. Abbiamo un bel modo di tessere le lodi della condizione di vita salutare e umana che si vive nelle nostre periferie montane ma diventa difficile sostenere la vivibilità delle nostre zone, evitarne lo spopolamento e garantire un futuro ai giovani a fronte della eliminazione costante ed inesorabile di servizi", ribatte. 

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"Ciò osto, quale sindaco della comunità di Castelluccio Valmaggiore, insieme ai colleghi dei comuni vicini - Faeto, Celle di San Vito, Biccari - chiedo di non dar corso alla decisione assunta e sollecito un riesame delle valutazioni sottostanti alla stessa che tra l'altro, ripeto, non hanno tenuto nella dovuta considerazione i risu ltati positivi realizzati dalla vostra agenzia e soprattutto del tessuto economico/agricolo votato tradizionalmente al risparmio, che caratterizza storicamente l'intero territorio. Al prefetto chiedo vivamente di intervenire e di farsi portavoce dell'istanza finalizzata a salvaguardare il tessuto socio economico dell'intero territorio in un momento segnato inesorabilmente dalla pandemia in atto".

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